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martedì 3 marzo 2026

La rinascita di un giorno

La rinascita di un giorno non è soltanto nei nostri occhi. Non dev'esservi soltanto questa convinzione nel nostro immaginario! La rinascita di un giorno è la rinascita del nostro spirito, consapevolezza della nostra vita. Che essa sia, più o meno travagliata, non importa. L’importante è che sia vita! La rinascita di un nuovo giorno rappresenta il risveglio dal buio delle nostre anime, energia che si espande, come i raggi di quel sole che ci illumina. E noi, esseri semplici ed istintivi, abbiamo un estremo bisogno di quel calore fin dai tempi primordiali, fin da quando siamo nati. La rinascita di un giorno è la rinascita della nostra esistenza, che si scontra continuamente contro i dubbi che l’affliggono, ma certa di trovare la serenità sperata, esattamente lì dove pensava di trovare nient’altro che nullità. La rinascita di un giorno è progresso delle nostre menti, miglioramento del carattere dopo le insicurezze dettate dal nostro scarso convincimento. La rinascita di un giorno esprime ciò che siamo e ciò che vorremo diventare nel risveglio del nostro corpo, in perfetta simbiosi con la nostra crescita emotiva. Quando si guarda nascere il sole, ammirando le infinite sfumature di colori che dipingono il creato, vien voglia di sognare. Perché è nell’attimo che precede il sorgere della luce, che si avverte qualcosa di magico, uno strano sentimento che accompagna il nostro “sentirci vivi” e i nostri pensieri più intimi, ai quali non sappiamo mentire. Accogliamo perciò quel momento, quel millesimo di secondo ricco di emozione vera e facciamo tesoro di esso come se fosse energia vitale. Bisogna allora ritornare a sognare e ad essere quelle creature innocenti che eravamo, per dar sfogo alla nostra spontaneità, con la naturalezza che ci ha sempre contraddistinto. Come quand’eravamo piccoli, ma capaci di credere nei sogni anche se il mondo ci sembrava grande ed invalicabile. La rinascita di un giorno perciò, non è soltanto il susseguirsi di istanti ricchi di meraviglia di fronte ai nostri occhi, la rinascita di un nuovo giorno è, e dev’essere la rinascita dei nostri pensieri più belli.



martedì 21 giugno 2022

Di sole e di neve, di roccia e di vita


Ho imparato ad andare in montagna seguendo le orme dei miei amici, ascoltando i loro insegnamenti e lasciandomi trasportare dal loro andare. Ho imparato ad andare in montagna ascoltando il silenzio della natura, fatto di incredibili suoni, impercettibili se non ci si accomuna ad essa. Ho imparato ad andare in montagna anche da solo, sentendo quel piacevole brivido che sa tanto di avventura; mutando lo sguardo al mutare del vento e respirando a pieno, la vita che mi attraversava il corpo. Oggi mi capita di andare in montagna con la persona che amo e la sensazione che provo è inspiegabilmente speciale. La mia emozione sta nella sua espressione di meraviglia e la mia gioia, nella sua soddisfazione. Ogni volta è una storia in più da raccontare e da conservare, nel nostro personale libro di emozioni. Perché ho imparato questa volta, a seguire i suoi passi, nell’ascesa ad un mondo che ci appartiene; perché vivo fortemente ciò che la terra mi dona, gustando ogni suo attimo e condividendolo, con chi sta al mio fianco; perché ogni istante ed ogni montagna da salire, trasmettono un’emozione diversa, come diverso è l’animo di chi lo vive e di chi, quella montagna la scala. È uno stile di vita o semplicemente qualcosa di incomprensibile al volere dell’uomo? È una ragione così forte, per la quale spendere il proprio tempo e la propria energia? Si, è così! E la risposta me la da, quel punto preciso di ogni singola montagna, dove ogni volta mi giro e riempio lo sguardo di immenso. Perché salendo lungo le infinite creste che portano in cima, mi inebrio di quell’essenza, di quel piacere unico nel salire, nel camminare. Ed allora, a questo incomprensibile volere, non c’è bisogno di giustificazioni. Perché non vi sono risposte che possono giustificare il muoversi tra spazi infiniti, nell’infinito andare verso una meta e nel respirare un attimo di pura emozione. La montagna riesce sempre a regalare tanto a chi ne varca i suoi confini, donando la sensazione di sentirsi proiettati, in un mondo, dove gli sguardi si perdono al di là dell’orizzonte. Ed è in quel mondo che mi piace perdermi, lasciandomi trasportare dalla magia di un vento flebile che sfiora il mio viso ed un sole puro che acceca i miei occhi e colora il mondo intero, di luce calda ed ardente.

 

Mi perdo nelle nuvole dalle forme bizzarre e le accarezzo, perché sono ad un passo da loro. Mi perdo nel profumo di alberi millenari e mi stringo a loro, in un legame che non conosce ostilità. Vivo di quel mondo, sentendo la mia anima accendersi di passione, di calore e mi fondo ad esso con la mente e con lo spirito. In quel mondo così diverso dagli altri, trascorrono i miei giorni, uguali soltanto, all’ infinità di emozioni provate. In quel mondo che accoglie il mio animo, diverso ad ogni mia salita, lascio che le emozioni si combinino in energia. E forse, mai mi stancherò di desiderare l’andare mio e di chi mi sta accanto perché non vivrei più dell’intensità, che un giorno in montagna mi regala. Un giorno di salita vera, un giorno di sole e di neve, di roccia e di vita.


mercoledì 23 marzo 2022

Ritorno alle origini

Benvenuti a tutti,

a chi mi conosce da una vita, a chi non mi conosce proprio, a chi m’ha conosciuto lungo un sentiero e a chi, in tempi non tanto lontani, faceva parte di una larga cerchia di “Blogger” e “lettori fissi” (oggi chiamati Follower). Ebbene sì, sono tornato, proprio dove avevo lasciato e penso che il titolo del post la dica tutta. In questo luogo virtuale, sento ancora oggi più che in passato, quella sorta di intimità, di libertà e soprattutto, di personale impatto, con ciò che voglio condividere con il mondo. A mio modo e con il mio stile. È bello avere un blog. È bello poter scrivere qualcosa in una pagina tutta per sé, condividendo “montagne di emozioni”, avventure, notizie e qualsiasi cosa, che possa incuriosire ed appassionare. Ma scusa, allora Facebook & Co che ci stanno a fare? Apritelo e vi renderete conto! Questa è un’altra cosa. Qui ci si ferma a leggere, ad osservare, a riflettere….lentamente. C’è stato un lungo periodo della mia vita, dove, assieme ad altri amici, ognuno aveva il suo personale blog. Ed ogni volta, ad ogni escursione in montagna, non vedevamo l’ora di tornare a casa, per scaricare le foto dalla macchina fotografica, trepidanti di rivivere ciò che avevamo fatto. Scrivevamo qualcosa a caldo guardando le immagini e riprovando le emozioni trascorse, come se avessimo fatto chissà quale impresa. Ed era così, perché quelle emozioni erano sincere e figlie di una passione genuina, che nulla aveva con l’esibizionismo; con la continua esigenza di mettersi in mostra. Era bello poterlo fare e c’era un gusto che oggi,sembra quasi fuori luogo. Come se, di quelle esperienze, son rimasti soltanto i ricordi, soppiantati oggi, dalle miriadi di foto e dirette social ogni giorno e ad ogni ora. Ma lo faccio anch’io che pensate! Altrimenti non sarei qui a criticare. È facile dare un giudizio su qualcosa, senza conoscerne il contenuto. Voglio soltanto dire, che quando hai tanto ed in una volta sola, rischi di non apprezzare tutto il resto. E da questo punto di vista, penso di sentirmi fortunato ad aver vissuto quel periodo. Perché da quelle poche cose, ho imparato ad apprezzare tutte le altre. Sono fortunato, ad aver conosciuto amici che ora non ci sono più, imparando che nella vita, bisogna vivere con la felicità nell’anima, perché domani non è più come oggi e i ricordi, quelli belli, fanno bene al cuore. Sono sempre io quindi, lo stesso “pellegrino del Pollino”, che scriveva sul suo vecchio blog: c’è chi nasce per sognare e chi per essere un sogno! Sono sempre io, che ho arricchito il mio bagaglio di esperienze e le voglio trasmettere a chi ha voglia di riceverle e a chi, ha voglia di emozionarsi. L’ho rifatto, consapevole che il desiderio di percorrere questo bellissimo cammino, non è stato mai sopito. Conosco il piacere di condividere i propri pensieri e forse, ho iniziato a prenderci gusto seriamente. Ma questo, lo vedremo passo dopo passo. Questo blog è un luogo virtuale per tanti spunti e tante riflessioni, sulle emozioni e sulle tante avventure che si possono avere nella vita.

“Perché essa va avanti, proprio come il cammino di un uomo, va verso le montagne che lo aspettano ed io, quel cammino, l’ho percorso e voglio percorrerlo ancora”.