Mi perdo nelle nuvole dalle forme bizzarre e le accarezzo, perché sono ad un passo da loro. Mi perdo nel profumo di alberi millenari e mi stringo a loro, in un legame che non conosce ostilità. Vivo di quel mondo, sentendo la mia anima accendersi di passione, di calore e mi fondo ad esso con la mente e con lo spirito. In quel mondo così diverso dagli altri, trascorrono i miei giorni, uguali soltanto, all’ infinità di emozioni provate. In quel mondo che accoglie il mio animo, diverso ad ogni mia salita, lascio che le emozioni si combinino in energia. E forse, mai mi stancherò di desiderare l’andare mio e di chi mi sta accanto perché non vivrei più dell’intensità, che un giorno in montagna mi regala. Un giorno di salita vera, un giorno di sole e di neve, di roccia e di vita.
Questo è un luogo dove la velocità dell'essere umano non ha motivo di esistere...perchè la vita va avanti, proprio come il cammino di un uomo verso le montagne che lo aspettano ...e le montagne, seguono le regole della natura, dove la velocità degli uomini non ha senso.
martedì 21 giugno 2022
Di sole e di neve, di roccia e di vita
venerdì 20 maggio 2022
Pollino senza tempo
Penso che a volte le parole siano superflue e in questo video, lo sono! Godetevelo per intero e immaginate di respirare l'aria di questi posti. Io ho imparato a farlo e vivo per questo. Buona visione.
mercoledì 23 marzo 2022
Ritorno alle origini
Benvenuti
a tutti,
a
chi mi conosce da una vita, a chi non mi conosce proprio, a chi m’ha conosciuto
lungo un sentiero e a chi, in tempi non tanto lontani, faceva parte di una
larga cerchia di “Blogger” e “lettori fissi” (oggi chiamati Follower). Ebbene
sì, sono tornato, proprio dove avevo lasciato e penso che il titolo del post la dica tutta. In questo luogo virtuale, sento ancora oggi più che in passato,
quella sorta di intimità, di libertà e soprattutto, di personale impatto, con
ciò che voglio condividere con il mondo. A mio modo e con il mio stile. È
bello avere un blog. È bello poter scrivere qualcosa in una pagina tutta per
sé, condividendo “montagne di emozioni”, avventure, notizie e qualsiasi
cosa, che possa incuriosire ed appassionare. Ma scusa, allora Facebook &
Co che ci stanno a fare? Apritelo e vi renderete conto! Questa è un’altra cosa. Qui ci si ferma a
leggere, ad osservare, a riflettere….lentamente. C’è stato un lungo periodo
della mia vita, dove, assieme ad altri amici, ognuno aveva il suo personale
blog. Ed ogni volta, ad ogni escursione in montagna, non vedevamo l’ora di
tornare a casa, per scaricare le foto dalla macchina fotografica, trepidanti
di rivivere ciò che avevamo fatto. Scrivevamo qualcosa a caldo guardando le
immagini e riprovando le emozioni trascorse, come se avessimo fatto chissà
quale impresa. Ed era così, perché quelle emozioni erano sincere e figlie di
una passione genuina, che nulla aveva con l’esibizionismo; con la continua
esigenza di mettersi in mostra. Era bello poterlo fare e c’era un gusto che oggi,sembra quasi fuori luogo. Come se, di quelle esperienze, son rimasti soltanto i
ricordi, soppiantati oggi, dalle miriadi di foto e dirette social ogni giorno
e ad ogni ora. Ma lo faccio anch’io che pensate! Altrimenti non sarei qui a
criticare. È facile dare un giudizio su qualcosa, senza conoscerne il
contenuto. Voglio soltanto dire, che quando hai tanto ed in una volta sola,
rischi di non apprezzare tutto il resto. E da questo punto di vista, penso di
sentirmi fortunato ad aver vissuto quel periodo. Perché da quelle poche cose,
ho imparato ad apprezzare tutte le altre. Sono fortunato, ad aver conosciuto amici che ora non ci sono più, imparando che nella vita, bisogna vivere con
la felicità nell’anima, perché domani non è più come oggi e i ricordi, quelli
belli, fanno bene al cuore. Sono sempre io quindi, lo stesso “pellegrino del
Pollino”, che scriveva sul suo vecchio blog: c’è chi nasce per sognare e chi
per essere un sogno! Sono sempre io, che ho arricchito il mio bagaglio di
esperienze e le voglio trasmettere a chi ha voglia di riceverle e a chi, ha
voglia di emozionarsi. L’ho rifatto, consapevole che il desiderio di
percorrere questo bellissimo cammino, non è stato mai sopito. Conosco il
piacere di condividere i propri pensieri e forse, ho iniziato a prenderci
gusto seriamente. Ma questo, lo vedremo passo dopo passo. Questo blog è un
luogo virtuale per tanti spunti e tante riflessioni, sulle emozioni e sulle
tante avventure che si possono avere nella vita.
“Perché essa va avanti, proprio come
il cammino di un uomo, va verso le montagne che lo aspettano ed io, quel
cammino, l’ho percorso e voglio percorrerlo ancora”.
martedì 22 marzo 2022
Il primo romanzo...non si scorda mai
Il
pensiero di poter scrivere qualcosa che mi rappresentasse e che, potesse in
qualche modo, farmi esprimere pienamente su ciò che in tante situazioni avessi provato, mi stuzzicava già da un po'. Avevo il titolo, avevo l'idea,
avevo la voglia di farlo ma non avevo chiuso il cerchio della storia. E così a malincuore, ho riposto quel sogno, in uno dei tanti cassetti che portavo
dentro di me; continuando a fare la mia vita, con la stessa identica passione
ma continuando anche, a non credere in ciò che volevo. Poi come sempre
succede, le cose accadono per caso o forse perché devono accadere (ma qui potremmo aprire altri 100 blog e altrettante discussioni). Sta di fatto, che un
bel giorno di inizio estate e dopo tanti anni, da quell’idea accantonata,
passeggiando in un posto totalmente inimmaginabile per me (tra le risaie della
pianura Padana) ho avuto la classica illuminazione. Tra le risaie della
pianura Padana? Ma per favore! Ed io potrei rispondere: e chi l’avrebbe mai
detto! Lì, in mezzo al nulla. Colpito da mille idee che si materializzavano
nella mia mente e che davano il via ad una storia incredibile che partiva da
un posto preciso per finire in un altro posto preciso. I protagonisti che si
relazionavano, in un misto di fantasia e realtà, i colpi di scena e poi basta,
altrimenti cado nella trappola dello spoiler. Insomma, il famoso cerchio finalmente si era chiuso ed io, ero super eccitato. Ma come fare a mettere
nero su bianco, tutto ciò che avevo in testa? Da che parte iniziare? In che
modo potevo scriverlo? Istintivamente mi sono armato di quaderni e
quadernoni, comprati in un anonimo supermarket sulla statale; non vedendo
l’ora di tornare nel mio alloggio e vedere il tutto, prendere forma. Ero
motivato fino allo spasimo e vedevo quel sogno, pian
piano, uscire nuovamente allo scoperto. Avevo in cuor mio, uno spirito degno dei film d’avventura per ragazzi ed ero spinto da esso, con una forza
incredibile. Volevo scrivere a penna, di getto, così da sentirmi lo scrittore che avevo sempre sognato di essere o per lo meno, quello che avevo pensato. Ma
dopo un po' ahimè, ho capito di essere sulla strada sbagliata. Un po’ come
quando, Google Maps, ti fa ritrovare nella stradina di una campagna desolata e
tu invece, dovresti andare alla stazione centrale. Questa cosa mi ha
demoralizzato e pure parecchio, concependo più volte, il pensiero di
abbandonare. Ma la voglia era tanta e dover lasciar perdere, per la seconda
volta, sarebbe stata una sconfitta che non mi avrebbe fatto ripartire più. Sono passato quindi ad altri metodi che credevo più sbrigativi e meno
dispendiosi. Leggevo e rileggevo d'accapo, tutto ciò che avevo scritto, trovando la medesima ispirazione di quando avevo
iniziato. Ma più scrivevo e più sembrava di non andare da nessuna parte. Camminavo
ma non avanzavo. Poi improvvisamente, tutto è cambiato e tutto ha preso il verso giusto, così, in maniera magica. La curiosità di vedere come andasse a finire, mi ha spinto a
scrivere sempre più ed ho iniziato a prenderci quel gusto e quella passione che non mi faceva dormire la notte. E mentre scrivevo, le parole su quei bianchi fogli, scorrevano infinite andando anche, dove non avevo pensato. Sognavo ad occhi aperti,
come se guardassi un film nel quale, i miei sentimenti erano i protagonisti. Ma
il protagonista non ero io, sebbene avessi provato le stesse emozioni.
Cos’era dunque? Una sensazione di parallelismo, di relazione di corrispondenza tra me e la storia stessa? A questo, non ho mai saputo dare una risposta. Sono sicuro però, di aver
provato un'emozione incredibile che mi ha lasciato tanto e, che auguro ad
ogni persona che voglia intraprendere questo percorso; a tutti quelli che custodiscono un sogno, in quel celebre cassetto. Ho vissuto le emozioni della mia terra, proprio quando la mia terra era lontanissima e sono giunto alla fine, ad una semplice e personale conclusione:
“le cose allora, accadono perché devono accadere, siamo
noi che dobbiamo capirne il significato”.

